Piani finanziari “4 you” e “my way”: come ottenere annullamento e risarcimento
Già nel 2003 scoppiò il caso “4 YOU” e “MY WAY”, prodotti finanziari dell’ex Banca 121. Migliaia di risparmiatori si accorsero di aver sottoscritto non dei piani di accumulo di capitale a basso rischio, bensì dei veri e propri investimenti altamente rischiosi.
Ne parlarono stampa e tv del cd. “risparmio tradito”.
Classificati come prodotti di finanza innovativa, dismissibili in qualsiasi momento, i piani di investimento al centro delle vicende giudiziarie degli ultimi anni sono il risultato di complicati calcoli di ingegneria finanziaria che poco e male si prestavano alle esigenze dei piccoli risparmiatori, che si sono visti dilapidare i propri risparmi.
Centinaia i ricorsi al Tribunale per chiedere la restituzione di quanto versato e l’annullamento delle rate sottoscritte.
Tale “piano” com’è stato provato nell’ambito di un procedimento davanti all’Autority, era presentato ai consumatori come una forma di investimento anche a fini previdenziali.
Ai piccoli risparmiatori veniva chiesto di aderire ad un investimento “capace di sfruttare le opportunità dei principali mercati finanziari, con prospettive di guadagno potenzialmente illimitate”. Tutto possibile attraverso l’investimento, anche di piccole somme mensili, (una specie di salvadanaio) per godere del capitale dopo 15 anni o addirittura 30 anni.
Questa “informazione” ha formato oggetto di un procedimento avviato ai sensi del d.lgs 74/92 su ricorso della Federconsumatori all’Autorità Garante della Concorrenza ed il Mercato, concluso con declaratoria di ingannevolezza in data 6 Marzo 2003.
L’accertamento chiarisce i termini esatti della vicenda. Il 4 YOU, come il gemello piano finanziario MY WAY, differente solo per la diversa composizione dei titoli acquistati, è una singolare forma di indebitamento, con tassi dal 6,15 ed il 6,77 %; un vero e proprio mutuo (che viene anche segnalato e registrato dalla Centrale Rischi e può impedire altri mutui come per l’acquisto della casa) per l’acquisto di titoli, tra cui titoli dalla stessa Banca, in evidente conflitto di interessi.
Non solo. Si chiedeva anche al consumatore di tradurre un’oscura equazione economico-finanziaria per comprendere che il recesso è talmente costoso da essere impraticabile.
L’accertamento ha rappresentato un importante risultato che ha segnato un grande vantaggio in favore dei consumatori che si trovavano in grave difficoltà, alle prese con il dilemma se rimborsare un finanziamento che ha perso parte del suo valore o abbandonarlo, con la conseguenza di essere chiamati a pagare la differenza (notevole) tra il ricavato e l’ammontare del mutuo.
Denunciati dalla Consob nel 2004 e condannati ad una sanzione pecuniaria per truffa contrattuale i vertici di Banca 121, la ex Banca del Salento, colpevoli di aver ideato i prodotti. Ancora nessuna condanna è stata emessa nei confronti dei responsabili del collocamento dei prodotti sul mercato, avvenuta per la maggior parte ad opera del gruppo del Monte dei Paschi di Siena (Banca Toscana, Banca Agricola Mantovana, Banca 121, Cariprato, Banca Popolare di Spoleto e naturalmente Banca Monte dei Paschi di Siena).
Dal 2007, finalmente, le prime vittorie giudiziarie. Molti Tribunali hanno sentenziato per la nullità del contratto, con rimborso di tutto quanto versato e annullamento di ogni passività (vd. Trib. Parma, Firenze, Pescara, Teramo).
I prodotti sono stati ormai ritirati dal mercato, ma per tutti quelli che hanno ancora in essere il contratto e vogliono avere ulteriori informazioni per iniziare le procedure di tutela del proprio investimento, ci si può rivolgere alle associazioni di consumatori (FEDERCONSUMATORI, ADICONSUM, ADOC, CODACONS), oppure contattarci alla sezione “conosci gli autori”, per un pronto esame della pratica.















9 Giugno 2008 at 10:03
Le ho risposto via mail.
avv. Corsi
19 Giugno 2008 at 08:01
Anch’io sono uno dei gabbati di 4 You e vorrei uscire possibilmente senza danni. E’ possibile che l’unica strada di uscita sia la causa legale con una banca che se rischia 10.000 € per lei è una goccia nell’oceano mentre per i cittadini è una somma importante? Se la causa è l’unica soluzione, da chi si puo essere patrocinati e che spese si possono incontrare? La class action suò essere utilizzata in questo caso?
Grazie e saluti
22 Giugno 2008 at 13:10
Purtroppo le associazioni di consumatori non sempre hanno ottenuto risultati contro la MPS.
Quanto alla tipologia di contratto sottoscritto, esso è la risultante di vari contratti tra loro collegati, che non sto qui a spiegare, data la complessità della materia.
Il mio consiglio è quello di inviare una raccomandata a/r alla sede legale, chiedendo copia della documentazione relativa alla propria posizione (in particolare il foglio sulla propensione al rischio) e chiedere la nullità e/o annullamento del contratto sottoscritto, per violazione degli artt. 21 e ss del D. Lgs 58/98, evitando di versare ulteriormente le rate.
La risposta sarà certamente negativa ed allora bisogna rivolgersi ad un legale per l’instaurazione del relativo giudizio che, Vi assicuro, vale la pena di provare, soprattutto alla luce delle ultime sentenze dei Tribunali.
I tempi dovrebbero essere ragionevoli, in quanto il rito è quello societario e non ordinario. Per i costi iniziali, nel mio caso si aggirano intorno ai 1.000 euro.
Se lo ritienete opportuno, potete inviarmi tutta la documentazione via posta, o contattarmi a numeri nella sezione “conosci gli autori” in maniera da valutare con più attenzione il da farsi.
In bocca al lupo.
avv. Mary Corsi
10 Luglio 2008 at 11:35
Buongiorno dott.ssa,
sono uno dei taglieggiati da myway e 4you per la somma totale di 320 euro al mese.
Ho letto il suo consiglio di richiedere documentazione ed annullamento dei contratti.
Il dubbio mi viene sul blocco delle rate a scadere. Davvero si possono bloccare? In cosa si può incorrere se si procede a questo blocco?
La ringrazio molto.
Cordiali saluti
31 Luglio 2008 at 16:26
ho sottoscritto nel 2000 il piano my way a 30 anni.volevo sapere cosa devo fare per riavere i soldi versati in quando ho visto parecchie sentenze a favore dell investitori.posso rivolgermi anche a voi ? grazie
13 Agosto 2008 at 17:22
Gent.mo sig. Giuseppe, si può senz’altro rivolgere al nostro studio per valutare il da farsi, ma non prima del prossimo settembre.
Gli indirizzi ed i numeri di telefono può trovarli nella sezione conosci gli autori.
20 Agosto 2008 at 12:32
Ho sottoscritto nel 2001 un piano finanziario denominato 4 you.
Ad oggi ho pagato un importo pari a euro 13.479,78 (87 rate) e il valore residuo del finanziamento è 11.042,17 per un totale di 91 rate. Puoi dirmi come faccioa recedere dal contratto e se ciò mi possa convenire?
Mi può far chiarezza in merito a questa triste vicenda?
La ringrazio infinitamente
3 Settembre 2008 at 11:11
Con la banca agricola mantovana sede di bologna, nel 2002 (31 gennaio) ho stipulato un piano di accumulo finanziario, che avrebbe avuto “liquidità in 7 gg. e con la possibilità di aumentare o diminuire o addirittura sospendere il versamento mensile in qualsiasi momento”, proposto dall’allora promotore finanziario Gennaro Napolitano, coaudiuvata da Giuliana Settuario, così mi era stato detto. Scopro poi che si tratta del tanto famigerato 4you. Ora, ho pagato 77 rate da 155.09 e desiderei estinguerlo (mancano ancora 101 rate, perché devo accendere un mutuo per l’acquisto prima casa. La banca agricola mantovana sede di bologna, referente effettivo per me, dopo aver chiesto alla fantomatica banca 121, mi comunica che all’estinzione del $you riceverei 3573 euro, da cui andrebbero detratte le spese bancarie. Cosa fare? Che sia una truffa legalizzata è scontato dirlo. La mia necessità di chiuderlo deriva dal fatto che questo “prestito” è registrato nella Centrale rischi e può compromettere la stipula del mutuo prima casa. Perdere tanto denaro comunque è ingiusto. Ringraziandovi per la vostra cortese attenzione e in attesa di una vostra risposta, gradite i miei più cordiali saluti
4 Settembre 2008 at 15:07
Gent.le sig.ra Lucia, ritengo che Lei sia una delle poche fortunate cui la Banca, addirittura, prevede un rimborso, seppure con una perdita superiore ai 7000 euro. In linea generale la ex 121 ha sempre negato la possibilità di estinguere il contratto se non dopo versamento di una penale esorbitante, resa “nota” al povero risparmiatore dalla fantomatica formula di recesso, ostica anche al mio professore di diritto finanziario. Come agli altri, non posso che consigliarLe di inviare, senza indugio, una racc. a/r alla banca, chiedendo la risoluzione contrattuale per violazione delle norme sulla trasparenza, chiedendo, altresì, il rimborso di tutto quanto versato e l’annullamento di ogni passività. Al 99% quanto sopra Le verrà negato e l’unica strada perseguibile è quella della causa civile, cui chiederà eventualmente anche il risarcimento dei danni che dovessero derivare da una segnalazione alla Centrale Rischi.
Sono a disposizione per approfondimenti e valutazioni per eventuale causa.