
Attenti, da oggi in poi, a fare smorfie, sberleffi e linguacce, perché potrebbe costarvi caro, addirittura una condanna a titolo di ingiuria. Questo è quanto è accaduto ad un contadino marchigiano, che si era recato nel campo del vicino, con il quale da tempo aveva litigi frequenti, e gli aveva fatto una linguaccia. Il vicino era stato pronto e aveva immortalato questo gesto con una fotografia, e con la prova dello sberleffo è andato ad esporre denuncia dinanzi al giudice di pace competente (di Fabriano).
Il contadino “linguacciuto” è stato assolto per essersi inoltrato abusivamente nel fondo del vicino, ma è stato nel contempo condannato per ingiuria, a causa della sua linguaccia, appunto, della quale si aveva una prova (la foto scattatagli). L’imputato aveva replicato ai giudici sostenendo che quel gesto per lui non aveva assolutamente valore offensivo, poiché si trattava solo di una smorfia del viso. Ma a quanto pare la Corte di Cassazione non la pensa così, dato che ha provveduto a convalidare la sentenza emessa dal giudice di pace in data 13 Febbraio 2008.
Il signor Carlo dovrà quindi risarcire il suo vicino di casa perché la linguaccia non è una semplice smorfia, ma, a detta della Suprema Corte, è un gesto che incide sull’onore e il decoro della vittima, che ha quindi diritto ad un risarcimento danni. Oltre alla condanna per il reato di ingiuria, il contadino marchigiano dovrà sostenere le ingenti spese processuali, che ammontano a circa 1.300 euro. La sentenza della Corte di Cassazione è la n. 48306/2009. Non è la prima volta che la Corte di Cassazione interviene in casi riguardanti la morale, i “nuovi” limiti dei reati di ingiuria e diffamazione, le nuove frontiere della privacy. Ma non sempre le sentenze risultano “popolari”, anzi! Nella maggior parte dei casi suscitano polemiche e dibattiti, stimolando i diversi pareri dell’opinione pubblica. Naturalmente ci piacerebbe conoscere il vostro punto di vista su questa ed altre questioni… A voi la parola, quindi!



#1 di harcibald il 20 dicembre 2009 - 14:22
MA I GIUDICI DELLA CORTE DI CASSAZIONE NON HANNO NIENTE DI MEGLIO DA FARE CHE INTERVENIRE SU VERE E PROPRIE STUPIDAGGINI?
#2 di Lavinia il 20 dicembre 2009 - 20:34
Una vergogna per per l’italia lo spreco, per giungere a siffatte sententenze
#3 di Lavinia il 20 dicembre 2009 - 21:13
Una vergogna per l’Italia, lo spreco per giungere a siffatte sentenze.
Uno schiaffo, anzi un INSULTO INENARRABILE, a chi si vede archiviare in Procura, senza ricevere neppure la notifica, una querela-denuncia per maltrattamenti, diffamazione, ingiurie, vessazioni da parte di un ex convivente, durante la convivenza e pure dopo.
L’Italia dei due pesi e della due misure.
L’Italia che tutela sempre l’uomo.
L’Italia che tutela la donna, solo sulla carta.
La figura del giudice di pace, che NON dovrebbe esserci.
Ecc… ecc… ecc…
#4 di la malagiustizia il 15 febbraio 2010 - 11:05
Questa situazione è l’emblema in cui versa la gustizia italiana, in mano a dei giudici che, forti della loro assoluta impunità, garantita dall’appertenernza alla vera casta,e giustificata con la loro sbandierata autonomia ed indipendenza, si permettono di applicare le leggi a proprio piacimento, con decisioni lontane mille miglia dal buon senso comune. La vera ingiuria sono le sentenze di tal fatta.
#5 di Avv. Mary Corsi il 15 febbraio 2010 - 19:24
per MALAGIUSTIZIA:
non ho commentato, ma a volte mi chiedo davvero.. dove andremo a finire?
#6 di D.ssa Cristiana Lenoci il 16 febbraio 2010 - 09:22
Mi associo…