autore Rosanna Di Paolo
L’art. 150 c.p.c. disciplina la notificazione per pubblici proclami. Trattasi di una modalità di notificazione residuale che viene utilizzata quando “la notificazione nei modi ordinari è sommariamente difficile per il rilevante numero dei destinatari o per la difficoltà di identificarli tutti…..”. Ad es. può accadere, soprattutto nelle pratiche di usucapione, che l’atto di citazione deve essere notificato agli intestatari catastali dell’immobile da usucapire che spesso risultano deceduti e risulta oltremodo difficoltoso individuare i possibili eredi.
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Scritto il 29 Aprile 2008 | Tematica: Leggi in pratica | Commenta
autore Rosanna Di Paolo
Il libro II, titolo XIII, del codice penale è dedicato ai delitti contro il patrimonio. Il codice penale apre questa categoria delittuosa con l’art. 624 in cui viene delineato il reato di furto. Il successivo art. 625 individua le circostanze aggravanti di detto reato. In particolare, il comma 1, n. 8 prevede che la pena per il fatto previsto dall’art. 624 è la reclusione da uno a sei anni e la multa da 103 euro a 1.032 euro: “se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria”. Dal dettato della norma emerge dunque che l’abigeato non è altro che il furto commesso sui capi di bestiame.
Scritto il 17 Aprile 2008 | Tematica: Curiosità | Commenta
autore Rosanna Di Paolo
In questo articolo vi spieghiamo in dettaglio che cos’è il FALLIMENTO, termine assai utilizzato e che spesso ricorre sulla stampa e nelle notizie giornalistiche. Il fallimento è una procedura concorsuale che ha come scopo quello di soddisfare coattivamente le ragioni dei creditori, posti in condizione di parità reciproca (par condicio creditorum), mediante la messa in liquidazione delle attività esistenti nel patrimonio dell’imprenditore insolvente. La procedura fallimentare è compresa tra due atti ineliminabili: la sentenza dichiarativa di fallimento e il decreto di chiusura del fallimento.
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Scritto il 10 Aprile 2008 | Tematica: Leggi in pratica | Commenta
autore Rosanna Di Paolo
La COSTITUZIONE IN MORA (art. 1219 c.c.)
La messa in mora è una procedura per intimare UFFICIALMENTE il debitore che non rispetta il contratto affinchè lo adempia. L’art. 1219 c.c. richiede che la costituzione in mora avvenga mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto ma non richiede particolari forme all’infuori della scrittura.
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Scritto il 4 Aprile 2008 | Tematica: Leggi in pratica | Commenta
autore Rosanna Di Paolo
Da alcuni anni, il massiccio utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche ha modificato radicalmente il concetto di comunicazione e informazione. Tale nuova realtà ha indotto gli operatori del diritto ad affrontare la difficile problematica del valore probatorio del documento informatico e telematico.
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Scritto il 1 Aprile 2008 | Tematica: Novità per il cittadino | Commenta